Titolo: The Maze Runner- Il labirinto
Autore: James Dashner
Saga: The Maze Runner
1:Il labirinto
2:La fuga
3:La rivelazione
4:La mutazione (prequel)
Casa editrice: Fannucci Editore
Pagine; 389
Trama: Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.
La mia recensione:
Non ho ancora un'idea chiara sui distopici. Ho letto pochi libri di questo genere e la mia "decisione" sul gradirli o meno sta pericolosamente oscillando fra il si e il no. Uno dei libri per il quale potrei cominciare ad apprezzare il genere è appunto The Maze Runner.
La storia a grandi linee la conosciamo tutti, sopratutto grazie all'uscita recente del film: Il protagonista, Thomas, dopo essersi svegliato in un... ascensore (?) scopre di aver perso tutti i ricordi che lo riguardano e di trovarsi in un ampio spazio aperto (la Radura) costeggiato da colossali mura (il Labirinto). Il suo scopo, e quello di tutti gli altri ragazzi che conoscerà, è di riuscire a trovare un modo per uscire. Nel libro vedremo Thomas cercare di ambientarsi nella civiltà che si è formata e fare amicizia (e in alcuni casi anche inimicizia) con i ragazzi del posto.
La storia mi ha intrigato molto fin dall'inizio sia per la trama in generale ma anche per tutti i luoghi che vengono descritti.
Punti a favore:
1: La scrittura usata da Dashner è piacevole e scorrevole. Riesce a far comprendere facilmente al lettore tutto ciò che vuole descrivere e questo (per una piccola e primitiva mente come la mia) è una grossa soddisfazione.
2: La storia, come ho detto prima, è molto intrigante. Le idee di Dashner sono dei colpi di genio che non fanno mai staccare dal libro e che mantengono in un constante senso di sorpresa. L'evoluzione che si avrà nella storia è sorprendente e sopratutto inaspettata.
3: Il finale è qualcosa di assurdo. Quando si scopre ciò che è successo e il vero motivo del labirinto, si rimane senza parole.
4: La copertina a mio parere è stupenda! E sopratutto i seguiti mantengono lo stesso stile e non cambiano radicalmente come succede con alcune saghe... emh emh...
Punti a sfavore:
1: Il linguaggio dei radunai ad un primo approccio lascia un po' sbigottiti. In tutto il libro si sentono moooooolto spesso dei termini particolari quali "fagio" (ovvero fagiolino, il nuovo arrivato nella radura), "pive" (pivello) e in assoluto il termine più sorprendente di tutti... "sploff". Quando ho scoperto cosa voleva dire "sploff" ho dovuto necessariamente chiudere il libro e prendermi un attimo per assimilare l'informazione perché per me è stato davvero un durissimo colpo. "Sploff" in pratica sarebbe la... popo. E' stata chiamata con "sploff" perché in effetti il rumore che la popo fa quando.. s-scende è questo... Vabe, andiamo avanti.
2: I radurai a mio parere sono troppo misteriosi. Quando un nuovo ragazzo arriva nella radura ricorda solo il suo nome e non sapendo come cavolo sia finito lì o comunque cosa sia "lì" necessita delle spiegazioni. E invece loro quando Thomas fa domande sono tutti misteriosi, come se non volessero dire niente. E non solo non parlano, ma si arrabbiano anche se vengono fatte domande! Se magari dessero subito tutte delle spiegazioni non verrebbero disturbati in continuazione dalle domande del nuovo arrivato!
"Continuò a correre, il cuore pronto a schizzargli fuori dal petto. Cercò di ossigenare i polmoni con grandi respiri affannosi, ma sapeva che non avrebbe potuto resistere ancora per molto. Si chiese se non sarebbe stato più facile voltarsi, combattere e farla finita.
Quando svoltò l'angolo successivo, Thomas sbandò e si fermò. Ansando senza riuscire a controllarsi, guardò fisso davanti a sé.
Stavano arrivando tre Dolenti, rotolando e conficcando le punte nella pietra. Venivano verso di lui."
3: Il finale è qualcosa di assurdo. Quando si scopre ciò che è successo e il vero motivo del labirinto, si rimane senza parole.
4: La copertina a mio parere è stupenda! E sopratutto i seguiti mantengono lo stesso stile e non cambiano radicalmente come succede con alcune saghe... emh emh...
Punti a sfavore:
1: Il linguaggio dei radunai ad un primo approccio lascia un po' sbigottiti. In tutto il libro si sentono moooooolto spesso dei termini particolari quali "fagio" (ovvero fagiolino, il nuovo arrivato nella radura), "pive" (pivello) e in assoluto il termine più sorprendente di tutti... "sploff". Quando ho scoperto cosa voleva dire "sploff" ho dovuto necessariamente chiudere il libro e prendermi un attimo per assimilare l'informazione perché per me è stato davvero un durissimo colpo. "Sploff" in pratica sarebbe la... popo. E' stata chiamata con "sploff" perché in effetti il rumore che la popo fa quando.. s-scende è questo... Vabe, andiamo avanti.
2: I radurai a mio parere sono troppo misteriosi. Quando un nuovo ragazzo arriva nella radura ricorda solo il suo nome e non sapendo come cavolo sia finito lì o comunque cosa sia "lì" necessita delle spiegazioni. E invece loro quando Thomas fa domande sono tutti misteriosi, come se non volessero dire niente. E non solo non parlano, ma si arrabbiano anche se vengono fatte domande! Se magari dessero subito tutte delle spiegazioni non verrebbero disturbati in continuazione dalle domande del nuovo arrivato!
"Continuò a correre, il cuore pronto a schizzargli fuori dal petto. Cercò di ossigenare i polmoni con grandi respiri affannosi, ma sapeva che non avrebbe potuto resistere ancora per molto. Si chiese se non sarebbe stato più facile voltarsi, combattere e farla finita.
Quando svoltò l'angolo successivo, Thomas sbandò e si fermò. Ansando senza riuscire a controllarsi, guardò fisso davanti a sé.
Stavano arrivando tre Dolenti, rotolando e conficcando le punte nella pietra. Venivano verso di lui."
Bene! Questa è stata la mia recensione! Come al solito spero di aver detto tutto quello che volevo dire, di non avervi annoiato e anzi di avervi incuriosito! E ora vi lascio al mio giudizio finale!
4 gattini su 5





